Mutui senza anticipo 2020

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Hai trovato la casa dei tuoi sogni? Sei disperato perché non hai soldi da parte? Niente paura, in questo articolo ti parlerò della possibilità di ottenere un mutuo anche in mancanza di fondi da anticipare. Infatti è una condizione alquanto comune soprattutto fra i giovani; spesso, a causa della precarietà nel mondo lavoro, manca una liquidità (anche minima) da poter versare come anticipo per l’acquisto di una casa. Purtroppo alcune volte neanche i familiari, nello specifico i genitori, sono in grado di aiutare in questo senso.

Sono molte le banche che offrono l’opportunità al cliente di entrare in possesso dell’intera somma necessitata per acquistare un immobile. Questo permette di non utilizzare i capitali facendo ricorso ai propri risparmi. In genere queste offerte riguardano quasi sempre mutui a tasso variabile che sono sempre più vantaggiose rispetto alle altre. Tale soluzione è proposta al cliente solo quando si è verificato che egli sia in possesso dei requisiti fondamentali, quali:

  • limite massimo del costo della casa stabilito dalla banca;
  • limite massimo di età (generalmente sotto i 35 anni di età);
  • garanzie abitualmente richieste per essere definiti idonei all’accesso di un mutuo.

Richiedere un mutuo senza anticipo

La soluzione per poterti permettere l’acquisto di un immobile pur non disponendo di alcuna somma da investire è quella di ottenere un mutuo che copra tutte le spese necessarie oltre che le spese dell’immobile stesso. In genere la somma da versare come anticipo è pari al 15% del costo complessivo della casa.

Il Fondo di Garanzia Prima Casa

Se non superi i 35 anni di età, la prima soluzione da considerare è quella di fare richiesta al Fondo di Garanzia Prima Casa. Questa opzione ti permetterebbe di beneficiare di una garanzia statale corrispondente al 50% del valore della casa.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. Questo Fondo di Garanzia è stato istituito con la legge di Stabilità 2014 presso il Ministero dell’economia e delle Finanze. Lo scopo è quello di agevolare il credito alle famiglie giovani che non hanno ancora avuto la possibilità di crearsi una stabilità economica e che non hanno quindi a disposizione le somme necessarie all’acquisto di una casa.

Lo Stato interviene a fare da garante in caso di richiesta di mutuo ipotecario prima casa, oppure per lavori di ristrutturazione che comportino una miglioria dell’efficienza energetica. Le risorse stanziate per questo Fondo erano quasi esaurite, ma grazie al Decreto Legge del 30 Aprile del 2019, numero 34, dal titolo “Misure urgenti di crescita economica e per la risoluzione di specifiche situazioni di crisi”, tale fondo è stato rifinanziato per una cifra pari a 100 milioni di Euro. Il Decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale in data 30 Aprile 2019.

Chi può richiedere il Fondo di Garanzia Prima Casa

Le seguenti categorie possono fare richieste per il Fondo:

  • famiglie composte da un solo genitore che abbia a carico dei figli minorenni;
  • coppie giovani in cui almeno uno dei due deve avere un’età non superiore ai 35 anni;
  • giovani che non abbiano superato i 35 anni e che abbiano un lavoro “atipico” per esempio;
    • Lavoro di apprendistato (questo tipo di contratto è riservato ai giovani di età compresa tra i 15 e i 20 anni e la durata massima è pari a 5 anni;
    • Contratto di formazione lavoro (questo tipo di contratto facilita l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani. L’età del giovane deve essere compresa fra i 16 e i 32 anni. Il tipo di contratto è a tempo determinato e può durare 12, 18 o 24 mesi alla fine dei quali può trasformarsi in contratto a tempo indeterminato;
    • Contratto part-time (questo tipo di contratto prevede un orario ridotto pari a 20 ore alla settimana. Il tipo di contratto può essere sia a tempo determinato sia a tempo indeterminato;
    • Lavoro in affitto (questo tipo di contratto implica l’intervento di un’Agenzia che funge da mediatore tra un datore di lavoro e il lavoratore). Questo tipo di modalità è spesso usata per individuare la persona giusta a svolgere un certo tipo di lavoro.
    • Telelavoro (lavoro eseguito a casa).
  • locatari di case di proprietà degli IACP (L’Istituto Autonomo Case Popolari).

Al momento della presentazione della domanda di mutuo, il richiedente non deve risultare già proprietario di una casa; in aggiunta l’immobile per cui si sta facendo richiesta di finanziamento non deve far parte delle seguenti categorie catastali:

  • A1 (abitazioni di tipo signorile);
  • A8 (ville);
  • A9 (palazzi storici, castelli).

Come presentare domanda

La domanda per ottenere il Fondo va fatta in Banca o all’Intermediario finanziario che aderisce a questa iniziativa tramite la compilazione dell’apposito modulo.

L’elenco delle banche che aderiscono a tale progetto viene continuamente aggiornato, quindi è bene consultarlo prima di prendere una decisione.

Un’altra soluzione per acquistare un immobile qualora non disponessi di liquidità potrebbe essere il leasing immobiliare.

Il leasing immobiliare

Il leasing immobiliare è stato introdotto con la Legge di Stabilità nel 2016 ed è una soluzione molto simile al contratto di affitto con riscatto. Quello che avviene è che l’Istituto bancario o la Finanziaria compra la casa e l’inquilino potrà prendere possesso immediatamente dell’immobile pagando un affitto mensile.

È necessario sottolineare che la somma da versare quale canone mensile è di poco superiore se paragonata a quella da versare nei contratti di affitto tradizionali.

Giunti al termine del periodo di affitto stabilito, l’inquilino avrà la facoltà di scegliere se lasciare l’immobile oppure versare tramite un’ultima rata, l’importo mancante a coprire il costo totale dell’immobile. Sull’immobile non graverà alcuna ipoteca ed in aggiunta è possibile anche la rateizzazione dell’intero immobile, cosa che non si verifica mai quando si stipula un mutuo.

Il leasing immobiliare non può durare più di 15 anni.

Questa soluzione è particolarmente indicata per i giovani che non abbiano compiuto i 35 anni di età. Sono previste infatti agevolazioni fiscali molto convenienti in quanto si possono detrarre annualmente il 19% della somma versata per l’affitto ed il 19% della rata finale.  Per quanto riguarda la somma relativa all’affitto, il tetto massimo non può superare 8.000 Euro, per quanto riguarda la somma relativa alla rate finale, il tetto massimo non può superare i 20.000 Euro.

Sono previste agevolazioni fiscali anche per le persone con più di 35 anni, ma esse sono ridotte alla metà.

Mutuo giovani 100%

Molte tipologie di mutuo danno la possibilità di coprire il 100% del valore della casa da acquistare.

Le garanzie richieste per ottenere tale mutuo sono le seguenti:

  • l’ipoteca sull’immobile: il valore dello stesso ha una valenza importantissima per definire la somma da erogare;
  • il reddito: non può essere inferiore all’importo pari a tre rate del mutuo;
  • la garanzia fideiussoria: nominare un parente, un genitore, che si prenda la responsabilità di fare da garante offre sicuramente una possibilità in più.

Il prestito vitalizio ipotecario

Esiste una soluzione rivolta a quelle persone che hanno superato i 60 anni di età. Tale possibilità consiste nella richiesta di un prestito vitalizio ipotecario tramite l’ottenimento di un credito o un finanziamento da parte della banca dietro garanzia fornita ponendo l’ipoteca sull’immobile. Fintanto che il proprietario sarà vivente, egli non dovrà corrispondere alla banca alcun rimborso per il finanziamento ottenuto, eccetto nel caso in cui voglia rientrare in possesso della casa. Agli eredi spetterà la decisione di versare il capitale ottenuto dal loro parente per ritornare in possesso della casa, oppure di lasciare che sia la banca a diventare la legittima proprietaria.

È bene sapere che la somma da restituire aumenta con l’andare degli anni, a causa degli interessi maturati, perciò esiste la possibilità che gli eredi non siano in grado di provvedere alla restituzione della cifra erogata.

Qualora il proprietario, mentre è ancora in vita, decidesse di pagare all’Istituto bancario la somma ricevuta in prestito, egli è libero di farlo in qualsiasi momento, rientrando così in pieno possesso dell’immobile.

Vendita con riserva della proprietà dell’immobile

Questa possibilità consente all’acquirente di comprare una casa senza essere in possesso di liquidità riscattando l’immobile in oggetto. Questo però può avvenire solo con l’ultimo pagamento della rata. In pratica il sistema è similare a quello del contratto di affitto con riscatto (leasing). La grande differenza sta nel fatto che il locatore non diventa il legittimo proprietario dell’immobile al momento della firma del contratto e non può neanche avere la possibilità di occuparlo.

La differenza dall’affitto con riscatto sta nel fatto che in questo caso l’acquisto della casa è certo; invece nel leasing, nel caso si cambiasse idea, si può recedere dalla volontà di acquisto dopo un periodo massimo di tempo pari a 7 anni. Quindi chi acquista ha una garanzia maggiore di venire tutelato in caso di pendenze riguardanti pignoramenti a carico del proprietario precedente; tali pendenze infatti non possono essere attribuiti al nuovo proprietario.